Assemblea studio universitario in carcere
Di Nina Caspani
Avvenuta martedì in seconda fascia, l’assemblea aveva l’obiettivo di offrire una panoramica sul progetto dell’Università degli Studi di Milano riguardante il tema dello studio universitario nelle carceri. La coordinatrice del progetto Chiara Dell’Oca insieme a quattro tutor, anche attraverso esperienze personali, ha offerto una soddisfacente panoramica dell’argomento. Alla fine è stato anche messo in atto un dibattito sulla funzione stessa del carcere. Nel complesso è stata un’assemblea assai interessante; infatti nonostante il pubblico fosse piuttosto timido sono partite conversazioni e dibattiti molto stimolanti.
Voto: 8,5
Esperienza anno all’estero
Di Alessia Petrera
L’incontro è avvenuto in 1H, un’aula decisamente troppo piccola per contenere tutti i partecipanti affluiti, cosa che si sarebbe sicuramente potuta prevedere considerando il grande interesse generale all’argomento. Durante l’assemblea hanno parlato vari ragazzi, raccontando le loro esperienze e dando una serie di consigli e di informazioni molto utili, riguardanti le agenzie a cui rivolgersi e regole particolari, soprattutto delle Boarding Schools. Da apprezzare anche la varietà di Paesi che sono stati presentati, spaziando dal Canada alla Thailandia. Come al solito ci sono stati alcuni cali di attenzione ed elementi di disturbo, e alcuni speaker sono stati sicuramente più coinvolgenti di altri, ma nel complesso l’incontro si è rivelato piuttosto proficuo.
Voto: 8
Antifascismo
Di Viola Pilo e Jessica Stefanini
In quest’assemblea organizzata dal Collettivo, il saggista Valter Boscarello, nonché uno dei fondatori della rete Memoria Antifascista, ci ha parlato dell’evoluzione del Fascismo a partire dall’Italia repubblicana, analizzando come e perché esso sia ancora parte delle nostre istituzioni, in che modo ha operato dalla metà del secolo scorso e da quali organi è stato sostenuto. Valter, in seguito, ha dato spazio alle nostre domande e, seppur non numerosissimo, il pubblico ha partecipato attivamente. L’assemblea quindi, nonostante fosse in parte simile ad una normale lezione frontale, ha suscitato molto interesse e, nel complesso, il relatore è riuscito a non annoiare.
Voto: 9
Iran
Di Caterina Borello
La storia dell’Iran, Paese di cui si sta parlando moltissimo in questi mesi, protagonista di molte prime pagine dei nostri giornali e argomento di dibattito tra gli storici occidentali, ci è stata esposta da una ragazza iraniana che si è resa disponibile a raccontare questo Paese dal suo punto di vista di cittadina. Ovviamente, ascoltare la testimonianza di una donna, proveniente da un Paese dove i diritti di genere non sono paritari, è stato interessantissimo e commovente. Sicuramente è stata una delle assemblee che mi ha lasciato di più. È stato molto toccante sentire come una ragazza, anche se all’estero, possa essere invasa dal patriottismo e dal desiderio di pace e libertà per il proprio Stato, in un paese dove la libertà è quanto di più lontano dal regime in cui si trova. Pensare che banalmente per poter celebrare un matrimonio si debba corrompere la polizia morale, ottenendo la loro protezione, è qualcosa di inimmaginabile. Una frase in particolare mi è rimasta impressa: “Anche questa volta la fenice dell’Iran risorgerà dalle sue ceneri, come ha sempre fatto”. È stata un’esperienza davvero stimolante e meravigliosa.
Voto 9,5
Petra Loreggian e il mestiere radiofonico
Di Vittoria Ciampini
Petra Loreggian è una giornalista radiofonica di RDS, che conduce il programma “I peggio più peggio di RDS” con Giovanni Vernia. La conduttrice ha accettato di tenere un corso nella nostra scuola nella prima fascia del mercoledì, al quale si è verificata una grande affluenza. Inizialmente la giornalista si è presentata, cercando fin da subito di instaurare un rapporto diretto facendosi dare del “tu” dal pubblico. Ha successivamente iniziato a parlare della sua carriera, di come sia arrivata a svolgere questo mestiere, e in cosa consista esattamente. Durante la seconda parte dell’assemblea è stato lasciato grande spazio a domande e curiosità. La radiofonica ha risposto molto volentieri ai tanti quesiti degli studenti, che si sono mostrati partecipi ed interessati. Ha descritto una sua tipica giornata lavorativa, le difficoltà del mestiere e l’impegno che quest’ultimo comporta anche una volta arrivata a casa. Ha poi raccontato storie di ogni tipo riguardo alle celebrità che ha avuto l’opportunità di intervistare. Nel complesso l’incontro è stato molto interessante, coinvolgente e stimolante, sicuramente molto piacevole parteciparvi. Si è avuta la possibilità di conoscere i dettagli di un mestiere non così comune, ma comunque intrigante.
Voto: 8,5
Cineforum
Di Rachele Bailo e Francesco Sciarrino
Due giorni di proiezioni e dieci tra film e cortometraggi, tra cui capolavori come Taxi driver e Il grande dittatore, preceduti da una breve presentazione. In questa cogestione lo spazio dedicato al cinema è stato notevole. La visione di un film riscuote sempre un certo successo e l’ampia offerta del cineforum, che spaziava tra argomenti di attualità e riflessioni sul passato, ha permesso ai ragazzi di assistere alle proiezioni per loro più interessanti. Il cinema può intrattenere ed educare allo stesso tempo, e questo è proprio ciò che serve durante una cogestione, specialmente per coloro che non sono stati particolarmente attratti da altre proposte, e che hanno trovato nei film uno strumento di informazione su cui contare. Purtroppo non c’è stato il tempo di vedere alcune pellicole fino alla fine e in certi casi c’è stata una spaccatura nel pubblico tra persone interessate e chi era in classe solo per passare l’ora. Le storie però sono da sempre emozionanti veicoli di trasmissione dei valori umani, e infatti più di uno spettatore è riuscito a commuoversi.
Voto: 9
Il coraggio di comunicare
Di Alexandra Birondi
L’assemblea, tenuta da due psicologhe, si è basata inizialmente sulle emozioni, per poi passare all’importanza della comunicazione. Le due esperte si sono servite di un PowerPoint per accompagnare tutto il discorso. Abbiamo visto come atteggiamenti e parole apparentemente senza importanza possano influire molto su ciò che comunichiamo. Nonostante le due ore di assemblea, non è stata particolarmente pesante, il discorso è stato chiaro e le relatrici hanno riservato spazio per gli interventi: insomma un’assemblea ben fatta, senza però niente di particolarmente interessante o di veramente nuovo.
Voto: 7,5
Difendere i colpevoli
Di Ilaria Biagini e Alessia Petrera
L’assemblea è stata tenuta dall’avvocato Marco Micheli nella palestra grande. Dopo aver introdotto generalmente come funziona il lavoro dell’avvocato difensore in un processo, il relatore ha illustrato al pubblico tre casi inerenti al tema della difesa di imputati considerati colpevoli, spiegando come hanno dovuto agire i loro avvocati e le conclusioni a cui si è arrivati. Benché l’argomento fosse molto stuzzicante, l’atmosfera dell’assemblea risultava a tratti pesante: infatti, essendo in palestra, il relatore non ha potuto presentare o proiettare nulla che aiutasse a seguire il suo discorso e, trattandosi di una riunione frontale, si è sentita la mancanza di uno spazio per le domande dal pubblico o per un dibattito che avrebbero sicuramente reso l’assemblea più dinamica e ancora più interessante.
Voto: 8
Il mondo della Formula 1
Di Alexandra Birondi
L’assemblea ha visto la partecipazione del telecronista e giornalista sportivo Carlo Vanzini, in aula magna. All’inizio ci ha raccontato come da sciatore è diventato un celebre telecronista; perlopiù ha però lasciato spazio a noi studenti, invitandoci a fargli qualsiasi tipo di domanda, dai pronostici per la nuova stagione di Formula 1 a curiosità sulla sua vita, a cui Vanzini ha risposto con grande piacere. Nonostante non ci fosse alcun supporto multimediale, l’assemblea si è svolta con l’attenzione sempre alta, data la grande curiosità del pubblico. Molto ben fatta. Da ricordare sicuramente quando ci ha sorpresi esclamando al microfono la sua celebre frase “Problemi, problemi” che ha suscitato una grande emozione da parte di tutti. Conclusa l’assemblea, Vanzini è stato inoltre molto gentile a restare per concederci foto e autografi.
Voto: 9.5
Il giusto processo
Di Alberto Cacchioli
L’assemblea, condotta dall’avvocato De Paola, è stata supportata da un video. Inizialmente l’avvocato ha spiegato le basi del diritto, facendo anche accenni a suoi casi, descrivendo il funzionamento di un processo e le differenze tra le persone che prendono parte ad esso (magistrati, giudici…). Abbiamo poi analizzato dei casi in maniera più specifica, notando l’importanza dei media in un processo, prendendo come esempio il famoso arresto del conduttore televisivo Enzo Tortora. C’è stato un sufficiente spazio per l’intervento di noi ragazzi, e durante tutta l’assemblea l’attenzione è rimasta alta.
Voto: 9
I diritti delle donne dal mondo antico a oggi
Di Martina Lombardo
La Professoressa Laura Pepe, spesso ospite nel nostro liceo, ha tenuto una conferenza dialogata in cui ha mostrato alcune contraddizioni circa la nostra idea della donna greca; si è affrontato il mito della libertà delle cittadine spartane, e quello per cui le cittadine ateniesi fossero relegate in casa, attraverso un’attenta considerazione delle fonti, orazioni per uno spaccato di vita quotidiana e teatro per mostrare ciò che la società dovrebbe essere, comparandoli alla nostra carta Costituzionale. Conclusa la conferenza, estremamente interessante ed efficace, volta a ricordare di coltivare il dubbio, vi è stato un simpatico intervento finale della Prof. Suardi di approfondimento delle Ekklesiazouse di Aristofane, completo di declamazione drammatica di alcuni estratti dalla commedia.
Voto: 9
Intelligenza artificiale e sfide del futuro
Di Corrado Calissano
Dopo una concisa esposizione dell’autore Paolo Costanzo sulle principali problematiche dell’economia attuale in rapporto allo sviluppo sostenibile, l’esperta Emanuela Girardi ha spiegato cosa si intende per AI e come la utilizziamo al giorno d’oggi nel quotidiano. Ne ha poi descritto il ruolo nel raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030 delineandone limiti e funzionalità, focalizzandosi sulla corretta gestione che l’essere umano deve adottare nei confronti di uno strumento potenzialmente rischioso. Girardi si è soffermata quindi sui possibili supporti dell’AI per la creazione di modelli di previsione o analisi, utili per assistere l’uomo nel prendere decisioni lungimiranti e ponderate. Questo incontro, ricco di contenuti attuali e stimolanti, si è concluso con una vivace discussione sul ruolo dell’AI nelle nostre vite e sulla sua influenza nella nostra istruzione, coinvolgendo l’intero pubblico. Complessivamente, ho reputato l’assemblea ben strutturata, purtroppo ho però avuto la chiara impressione che il dibattito conclusivo, inizialmente ben gestito, si sia al termine trasformato in uno scontro generazionale fra ragazzi e professori, tendenza che i responsabili avrebbero potuto mediare meglio.
Voto: 8
Leggere Lolita a Tehran
Di Valeria Magnani e Rachele Bailo
“Leggere Lolita a Teheran” è un libro che parla della situazione delle donne iraniane focalizzandosi su un aspetto principale, leggere la letteratura occidentale in Iran, affrontando poi diversi temi riguardo la vita quotidiana dei cittadini. Introducendo prima il contesto storico, quattro ragazze della 4G hanno trattato di questo libro, ma non solo: hanno anche raccontato la storia di un’attivista irachena, Nadia Murad, mostrando un’intervista fatta da una delle ragazze ad una donna iraniana che attualmente vive in Italia. Il punto forte di questa assemblea è stato il suo essere tenuta interamente da studentesse coinvolte dalla situazione delle donne in Iran e dintorni. Il fatto che non fosse tenuta da un esterno e che non fosse presente un numero spropositato di persone ha permesso il coinvolgimento dei partecipanti, seguito poi anche da un dibattito con le stesse organizzatrici. A mio parere è stata una delle più coinvolgenti della cogestione poiché, anche se la lezione è stata in parte frontale, ci è stato non solo permesso ma anche richiesto di esprimere la nostra opinione.
Voto: 8,5
Libera – Musica contro le mafie
Di Alessia Petrera e Jessica Stefanini
Il progetto Musica contro le mafie, in collaborazione con Libera, ci è stato esposto, durante quest’assemblea, dal suo presidente Gennaro de Rosa. Le due ore sono state suddivise in una breve spiegazione di ciò che è Libera e di come opera contro le mafie, per poi arrivare appunto alla presentazione del contest musicale, Music For Change. Dopo la visione di un video, Gennaro ha illustrato il progetto e ha dato spazio alle domande. Infine, due artiste e partecipanti del contest, Cance e Sugar, hanno eseguito dal vivo alcune delle loro canzoni. L’assemblea è durata meno del previsto: dopo non molto, sembrava che il pubblico avesse perso interesse ed evidentemente i relatori non l’avevano strutturata su due ore. Anche il progetto Music For Change, se non attraverso il video di presentazione, non ci è stato spiegato bene lasciando il tutto poco chiaro. Nonostante le performance musicali – utilizzate probabilmente come tappabuchi -, il tempo disponibile non era terminato e siamo stati congedati prima dell’orario programmato. In definitiva, se non per la prima parte che è stata stimolante e completa, il resto dell’assemblea si è rivelato abbastanza male organizzato e incerto.
Voto: 6
Scacchiere mediorientale
Di Viola Pilo e Jessica Stefanini
Iniziando da un’introduzione storica, il prof Zanoni ci ha spiegato la condizione del Medio Oriente approfondendo i motivi della sua fragile stabilità. L’assemblea si è svolta quasi interamente come una lezione frontale e, nonostante l’evidente passione del prof per l’argomento e il presunto interesse degli studenti che hanno partecipato, poteva a tratti risultare difficile da seguire. Inoltre, verso la fine, essa si è incentrata principalmente sulla questione Israelo-Palestinese, che, per quanto spiegata in modo lucido ed interessante, non costituisce tutto il panorama mediorientale; d’altra parte, visti i tempi, non sarebbe probabilmente stato possibile parlare di molto altro.
Voto: 8
Milano del futuro
Di Alexandra Birondi
L’assemblea è stata condotta dall’assessore membro della Giunta di Milano Lamberto Bertolè, in emiciclo. Ha iniziato presentandosi, esponendoci il suo lavoro e i suoi obiettivi. Dopodiché ha parlato dei numerosi problemi più in generale dell’Italia, fornendoci dati e curiosità molto interessanti, per circa un’ora. Nella seconda parte ha invece lasciato spazio a noi ragazzi, chiedendoci cosa ci sarebbe piaciuto migliorare di Milano: proposte che avrebbe magari portato al Consiglio Comunale. L’assemblea è stata molto interessante e ben fatta, anche se, essendo le prime due ore della mattinata, senza alcun ausilio multimediale, è stato un po’ difficile seguire tutto il discorso, tanto che lo stesso assessore ha ritenuto opportuno fare una pausa di 10 minuti per alzarci un attimo e distogliere l’attenzione. Gaffe memorabile: il riferimento alla famosa serie Mare fuori, confusa però dall’assessore con il film Mare dentro, suscitando molte risate.
Voto: 8.5
Mindfulness
Di Valeria Magnani e Rachele Bailo
La mindfulness, simile alla meditazione, è una disciplina grazie alla quale si può raggiungere uno stato di consapevolezza di sé stessi e dei propri dintorni, dunque di totale coscienza. Tutto questo ci è stato rivelato nell’assemblea della cogestione riguardante questa pratica. Preceduta da una parte dedicata a trovare la differenza tra “mente” e “coscienza”, l’assemblea è stata poi caratterizzata da una serie di esercizi di respirazione e concentrazione. Il pezzo forte della lezione, però, è consistito in un esercizio che richiedeva di guardare negli occhi la persona che si aveva di fronte; può sembrare facile a dirsi, ma di sicuro è difficile a farsi. Oltre a stimolare gli studenti e quindi renderli molto partecipi, questa assemblea ha insegnato a ognuno una pratica che può essere sperimentata nella vita di tutti i giorni. Infatti questo è l’obbiettivo e il risultato di un’assemblea interessante: coinvolgere non per forza fisicamente ma specialmente emotivamente, e lasciare uno spunto per ragionare e riflettere.
Voto: 9
Lavorare nel mondo dello spettacolo
Di Ilaria Biagini
Margherita Pezzella, laureata in musical, vocal coaching e recitazione cinematografica, nonostante la giovane età, si è rivelata una vera esperta nel campo dello spettacolo e ha saputo descrivere chiaramente pregi e difetti di questo ambito artistico. Partendo dal racconto del proprio percorso, Margherita ha poi lasciato spazio alle domande del pubblico che, però, si è dimostrato spesso svogliato e poco rispettoso, tanto che il prof presente ha dovuto chiedere agli studenti maggiore educazione nei confronti della relatrice…Complessivamente il tema era interessante, ma l’assemblea poteva essere gestita meglio, non solo con una maggiore collaborazione del pubblico, ma anche con una presentazione più mirata dell’ospite e dell’argomento, che avrebbe così permesso agli studenti di prepararsi le domande in anticipo, evitando i silenzi imbarazzati che si sono venuti a creare.
Voto: 7
Murales in auletta
Di Giosuè Inzoli
Il Collettivo, e non solo, durante questa cogestione si è cimentato nell’affrescare i muri della propria auletta autogestita; tema: la libertà. Il progetto era aperto a tutti coloro che volevano dare una mano, e in collaborazione con la professoressa Savoini siamo riusciti a realizzare uno stupendo murales con la partecipazione di tantissime persone di ogni classe, forse troppe per lo spazio disponibile. La buona riuscita di questo progetto ci fa pensare a come si possa riprodurre su scala maggiore, coinvolgendo tutto l’istituto per migliorare molti ambienti della nostra scuola, soprattutto esterni, e per dare nuovi colori agli spazi che viviamo ogni giorno.
Voto: 9
NoWalls – diritto allo studio per i migranti
Di Elena Covini e Jessica Stefanini
Con la partecipazione di Marta Dore, fondatrice del progetto NoWalls, alcuni suoi collaboratori e un suo vecchio studente, ci è stato presentato il lavoro che quest’associazione svolge per favorire l’integrazione dei migranti attraverso lo studio della nostra lingua, e come essa sia spesso ostacolata dall’immobilismo delle istituzioni italiane su questo argomento. Concentrandoci poi sul tema dei minori stranieri non accompagnati, abbiamo analizzato alcuni dati ad esso riguardanti e, in seguito, ci sono state descritte le lunghe e difficili pratiche di accoglienza dei migranti una volta messo piede sul suolo italiano. Molto interessante e, a tratti, commovente, è stato il racconto di Hamadou Bilget, di origine camerunense, sul suo arrivo in Italia e la sua esperienza con NoWalls. In breve, quindi, è stata un’assemblea molto ben riuscita, soprattutto per la simpatia e la capacità di coinvolgerci dei relatori, che hanno instaurato un dialogo con noi, rendendo il tutto più interattivo.
Voto: 9
Non Una di Meno
Di Nina Caspani e Vittoria Ciampini
Avvenuta mercoledì durante la seconda fascia in aula magna, questa assemblea è stata guidata da due attiviste del movimento transfemminista contro la violenza sulle donne. L’incontro è consistito nella spiegazione delle attività svolte dall’associazione, la violenza e le disparità di genere, ma non solo. È stata posta una lente di ingrandimento sulla violenza di genere dal punto di vista legale, essendo una delle due ospiti un avvocato penale. Un altro argomento più volte sottolineato è stato quello di come la nostra società sia ancora radicalmente maschilista, anche se alle volte può capitare di non accorgersene, tesi ancora una volta accompagnata da vari esempi. L’assemblea è durata due intere ore, e proprio per questo gli argomenti affrontati possono aver dato l’impressione di una continua ripetizione di tematiche che ormai, bene o male, sono note a tutti. Il tempo era organizzato in maniera confusionale e gli argomenti toccati senza una logica particolare. L’assemblea è sembrata interessante, per quanto riguarda le tematiche approfondite e gli esempi riportati, ma dal punto di vista della presentazione, e del continuo viavai del pubblico, per la maggior parte disinteressato, può essere stata percepita come piuttosto noiosa e poco stimolante.
Voto: 6,5
Il giornalismo con Peter Gomez
Di Francesca Gianni
Peter Gomez, direttore e cofondatore del Fatto Quotidiano, ha accettato l’invito di venire nella nostra scuola per trattare di giornalismo. Ci ha prima raccontato la storia della sua carriera giornalistica, per poi lasciare spazio alle domande degli studenti, riguardanti soprattutto la censura, la propaganda politica, la sua trasmissione televisiva La confessione e la differenza tra giornalismo televisivo e della carta stampata. Si è mostrato molto disponibile a rispondere a tutti i nostri dubbi e ha anche fornito alcuni consigli riferiti a chi voglia entrare a far parte del mondo del giornalismo. Inoltre ha brevemente illustrato le posizioni politiche dei vari giornali.Ha trattato l’argomento in modo molto diretto e facendo capire la differenza tra le sue opinioni e i fatti oggettivi. La spiegazione ha poi preso una svolta riguardante il suo giornale e l’importanza della presa di una posizione politica per catturare un determinato pubblico. L’esperienza è stata globalmente positiva, l’assemblea organizzata bene, coinvolgente ed interessante.
Voto: 7,5
La questione ambientale
Di Alberto Cacchioli
Poco da dire rispetto a questa breve conferenza, che, pensata per tre ore, ci ha tenuti impegnati per soli dieci minuti.Si è tenuta in palestra grande e della ventina di studenti partecipanti, tutti si sono seduti in fondo, aumentando così la distanza tra pubblico e relatore; distanza che mai è stata colmata, perché, conclusi gli argomenti da trattare, è stato dedicato un breve spazio alle domande, le quali però, a causa dei pochi temi discussi durante l’assemblea, non sono arrivate, lasciando un imbarazzante silenzio interrotto solo dall’intervento dei professori. Inoltre, vista la situazione, ci hanno fatti spostare in un’altra assemblea per non lasciarci in giro per la scuola due ore e mezza. I temi da trattare dovevano essere inerenti al riciclo, ma nel breve tempo poco è stato detto e poco ci è rimasto in mente.
Voto: 5
Ri-scatti, mostra foto carcerati
Di Chiara Galgani
Partendo dalla visione di un’esposizione di foto, abbiamo discusso della vita in carcere e delle varie condizioni dei carcerati. Le immagini sono state scattate da carcerati e guardie carcerarie ed esposte all’interno di una mostra di quasi 800 scatti. Abbiamo avuto la possibilità e l’onore di visionarne una parte e in seguito di discuterne.In presenza dell’avvocata Valentina Alberta e del giudice Ilio Mannucci Pacini, è stato spiegato il modo in cui vivono i carcerati, ciò che è concesso, come si procede in casi speciali e sono poi state soddisfatte le curiosità degli studenti.Dal punto di vista formativo una bella esperienza.
Voto 8
Virginia Woolf
Di Valeria Magnani
L’assemblea su Virginia Woolf, tenuta da una professoressa dell’Orientale di Napoli, ha sfiorato temi molto interessanti che però non sono stati approfonditi adeguatamente. La lezione infatti è stata incentrata sugli ambiti tecnici e teorici dei libri di Virginia Woolf, e ad un certo punto si è aperto un lungo discorso esplicativo sullo stile modernista. Per quanto siano nozioni interessanti, ci si aspettava una lezione più coinvolgente e più simile ad un dibattito, senza scendere troppo nei particolari. Questo perché la cogestione dovrebbe essere un’opportunità per trattare di temi che generalmente non verrebbero spiegati a scuola, come in questo caso l’impatto che questa autrice ha avuto sulle donne dell’epoca e sul femminismo. Inoltre, la professoressa, sebbene sia stata più che capace di spiegare e illustrare tecnicismi e aspetti teorici, leggeva ripetutamente dal computer, dando l’impressione che non fosse molto preparata sulla lezione. Tutto sommato, si può dire che lo straordinario potenziale di questo incontro sia per la maggior parte andato sprecato.
Voto: 5-
Poetry Slam
Di Sara Salamone
Pariniani di tutte le età gareggiano in un contest a colpi di poesie: un’occasione unica per condividere fra i banchi di scuola componimenti più o meno intimi, leggeri… tutti emozionanti. Tema, lunghezza e forma sono liberi, per dare spazio alla fantasia. Il risultato è stato un momento di riflessioni, ma anche di risate, in cui i poeti hanno potuto mettersi in gioco, chi con voce tremante e occhi lucidi, chi con fare sicuro e disinvolto, chi in anonimo.La gara, che ha superato il tempo limite e si è conclusa il giorno dopo, si è svolta in un’aula gremita di studenti che in silenzio hanno ascoltato e apprezzato le poesie; i giudici, scelti al momento fra il pubblico, hanno valutato le poesie, con una scala da 0 a 10. Il poetry slam ha riscontrato un grande successo: sono sicura che una futura seconda edizione, magari suddivisa in base al tema o alla classe dei poeti in gara, non sarebbe da meno.
Voto: 9.5






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