Poor Things! di Yorgos Lanthimos è l’ultimo capolavoro del regista greco. Uscito in un periodo costellato di pellicole incredibili di registi del calibro di Nolan, Scorsese, Fincher e Miyazaki, Poor Things!, o Povere Creature!, è il miglior film dell’anno, anche se probabilmente non verrà riconosciuto come tale agli Oscar. La trama comincia con il suicidio della protagonista Bella Baxter, interpretata magistralmente da Emma Stone, che viene riportata in vita da uno scienziato pazzo (Willem Dafoe) , il quale sostituisce il cervello della donna con quello del bambino che questa porta in grembo. Bella Baxter intraprende quindi un viaggio alla scoperta di se stessa e della propria sessualità, nel miglior film sul femminismo e sull’emancipazione femminile dell’anno. Emma Stone ci regala la performance migliore della sua carriera, oscurando le altrettanto fantastiche performance di Mark Ruffalo e Willem Dafoe. Yorgos Lanthimos dimostra nuovamente di essere uno dei migliori registi dei nostri tempi, mostrandoci questa favola distopica con il suo stile grottesco e spesso inquietante. Il film è superbo anche dal punto di vista tecnico, grazie a una fotografia e una colonna sonora superlative, e una scenografia sublime. Insomma, un’opera che potrebbe salvare quella che, in base alle nomination, si prospetta essere una delle peggiori edizioni dei premi Oscar che abbiamo mai avuto.






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