28 anni dopo: Il tempio delle ossa è il quarto capitolo della saga post apocalittica inaugurata nel 2002 da Danny Boyle.

Il film è ambientato 28 anni dopo lo scoppio di un’epidemia che ha devastato il Regno Unito e trasformato le persone in creature feroci. Riprendendo gli eventi del film precedente, seguiamo il giovane Spike, mentre entra a far parte di una setta che lo ha appena salvato. Alla guida del gruppo c’è il carismatico Sir Lord Jimmy Crystal, interpretato da Jack O’Connell. Lui e i suoi seguaci sono devoti a una visione violenta e caotica del mondo successivo al virus, che li porta a compiere atti atroci e disumani.

Nel frattempo ritorna in una trama parallela il personaggio di Ralph Fiennes, il dottor Ian Kelson, che vive isolato, continuando la ricerca per una cura e la costruzione dell’inquietante Tempio delle Ossa, un enorme ossario in memoria dei morti.

Come a lungo andare il collasso della società compromette lo stato mentale dei sopravvissuti; quanto è sottile la linea che divide uomini e mostri quando la follia prende il sopravvento; quanto è importante la memoria delle tragedie; che ruolo gioca la fede in tutto ciò. Queste sono alcune delle tematiche che esplora il film attraverso la lente di un mondo a pezzi.

Spiccano nella pellicola, oltre alla regia di Nia DaCosta, un incredibile Ralph Fiennes, che cattura l’attenzione dello spettatore, offrendo un’interpretazione umana e tragica, e uno spettacolare Jack O’Connell, che con la sua energiaoffre un antagonista imprevedibile e magnetico.

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